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Neurobiologia, diagnosi e trattamenti nell'autismo: an update - XXIV Corso di aggiornamento - Rapallo (GE), 28-30 marzo 2012
"Mamma!" La storia del mio bambino, che a sette anni inizia a parlare

Al via alla campagna di raccolta fondi a sostegno del Progetto Scuolaba con Shiny Note!
SCUOLABA ONLUS OSPITE DELLA RUBRICA "L'INDIGNATO SPECIALE". IL SERVIZIO IN ONDA IL 13 APRILE 2012 Per chi volesse vedere il servizio:   https://mail.google.com/mail/u/0/?shva=1#inbox 
Venerdì, Maggio 24, 2013


  • Laboratorio di Psicomotricità

Scuolaba ONLUS, in collaborazione con la Dott.ssa Cristina Affinito, darà vita ad un “Laboratorio di Psicomotricità”.

La psicomotricità è una disciplina che si occupa del movimento e lo indica come fenomeno psichico. Si contraddistingue per la presa in carico del bambino nella sua globalità, individuando e considerando il livello di sviluppo motorio, cognitivo e relazionale – affettivo quale risorsa e punto di partenza per un processo di miglioramento e di crescita. L’approccio globale è basato sul presupposto che il bambino sia unicità di mente e corpo e che la crescita armonica avvenga solo tramite l’integrazione e l’armonizzazione delle diverse competenze. Il corpo in movimento e il gioco spontaneo del bambino sono gli strumenti privilegiati della psicomotricità, attraverso questi il bambino sperimenta, concretizza e vive in prima persona il risultato delle sue azioni.

 

Negli anni la pratica psicomotoria è stata considerata un valido supporto alle diverse modalità d’approccio e d’aiuto fornite ai bambini caratterizzati da disturbi generalizzati dello sviluppo, in quanto la relazione e la comunicazione, attività compromesse in tali disturbi, sono le componenti fondamentali del percorso psicomotorio. L’età psicomotoria per eccellenza è dai 2 ai 6 anni, l’evoluzione del bambino assume il suo massimo grado di sviluppo durante questa fascia d’età, è quindi possibile intervenire con maggior successo in questo periodo evolutivo. Le modalità comportamentali, comunicative e interattive sono difficilmente gestibili nei contesti educativi e famigliari abituali; l’ambiente psicomotorio risponde in modo appropriato alla duplice esigenza di garantire uno spazio di sicurezza - contenimento e fornire al contempo diverse proposte e stimolazioni adatte al tipo d’interessi e difficoltà del bambino. Le modalità di comunicazione sono perlopiù non verbali, anche se viene in ogni modo costantemente stimolata la componente verbale. Il tono muscolare, le espressioni del volto, il comportamento motorio spontaneo sono gli strumenti di comunicazione d’eccellenza del bambino autistico, è compito dello psicomotricista quello di coglierli, decodificarli e rispondere ove è possibile per garantire uno stato di benessere globale del bambino. L’espressività psicomotoria di ogni bambino e la relazione con l’operatore, sono uniche e originali, come unico ed originale dovrà essere il percorso d’intervento per ognuno di loro.

Per maggiori informazioni su costi e modalità contattare la Dott.ssa Cristina Affinito all'indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o al numero 338-9570777.